Massime stoiche

Massime Stoiche

Come i medici hanno sempre a portata di mano gli strumenti e i ferri per le cure che si devono prestare d’urgenza, così tu devi tenere pronti i princìpi necessari […]

Gli stoici sapevano che i pensieri modellano la nostra identità e, per migliorarsi continuamente, miravano a sostituire i pensieri irrazionali con convinzioni razionali e costruttive. Riconoscevano i momenti in cui giudizi impulsivi e negativi affioravano nella mente e volevano essere pronti a sostituirli con pensieri più positivi e utili.

Qui entrano in gioco le massime stoiche. Per avere convinzioni forti e costruttive sempre pronte, gli stoici formularono i loro principi in modo semplice e chiaro, rendendoli facilmente memorizzabili e sempre a disposizione. Grazie a queste massime, i loro valori erano applicabili nella realtà complessa e mutevole della vita quotidiana.

Marco Aurelio offre una metafora potente per descrivere questa prontezza: il praticante di filosofia, dice, deve essere come un pancraziaste, non come un gladiatore. Mentre il gladiatore può lasciar cadere la spada e doverla recuperare, il pancraziaste ha sempre le proprie mani pronte e non deve fare altro che serrare i pugni. Così, i nostri principi devono essere sempre disponibili, pronti a guidarci nel momento stesso in cui ne abbiamo bisogno.

Come un pugile con i suoi pugni, tieni sempre pronti i tuoi principi: saranno il tuo strumento costante per affrontare la vita.

Le migliore massime di Marco Aurelio

Non devi assolutamente più discutere su come dev’essere un uomo virtuoso, ma devi esserlo veramente.
Pensieri X, 16
All’alba, quando sei restio a svegliarti, abbi subito presente questo pensiero: “Mi desto per compiere il mio dovere di uomo; dovrei dunque lamentarmi ancora di andare a compiere ciò per cui sono nato e sono stato messo nel cosmo? ο forse sono fatto per starmene a godere il calduccio del letto?”.
Pensieri X, 16
Gli uomini si cercano dei luoghi solitari in cui ritirarsi: dimore in campagna, sulle rive del mare, sui monti; ma in nessun luogo, l’uomo trova un rifugio più sereno e tranquillo che nella sua anima.
Pensieri IV, 3
Devi essere simile al promontorio, contro il quale i flutti s’infrangono incessantemente: esso rimane immobile, e intorno a lui viene a placarsi il ribollire delle acque.
Pensieri IV, 49
Ben presto sarai cenere ο scheletro e non più che un nome ο neanche un nome.
Pensieri V, 33
Contempla il corso degli astri immaginando di ruotare con loro e pensa come gli elementi si trasformano continuamente gli uni negli altri. Il pensiero di queste cose, infatti, purifica dalle brutture della vita terrena.
Pensieri VII, 47
Scava dentro di te: dentro è la fonte del bene che può zampillare sempre se non smetti mai di scavare.
Pensieri VII, 59
Per questo una mente libera da passioni è una rocca, perché l’uomo non ha nulla di più sicuro dove rifugiarsi per poter diventare per sempre imprendibile.
Pensieri VIII, 48
Osserva dall’alto infinite greggi, infinite cerimonie, navigazioni di ogni genere nelle tempeste e nella bonaccia, creature diverse che nascono, vivono insieme e spariscono.
Pensieri IX, 30

Le migliore massime di Epitteto

Ogni cosa ha due manici: con uno si può portare, con l’altro no.
Manuale, 43
Delle cose, le une sono in nostro potere, le altre no.sono in nostro potere l’opinione, l’impulso, il desiderio, l’avversione e, in una parola, tutte quelle cose che nostre proprie azioni; non sono in nostro potere il corpo, il patrimonio, la reputazione, le cariche pubbliche e, in una parola, tutte quelle cose che non sono nostre proprie azioni. Le cose in nostre potere sono per natura libere, incoercibili e prive di impedimenti, quelle che non sono in nostro potere sono deboli, schiave, coercibili e d estranee.
Manuale, 1
Non dire mai di nessuna cosa, “L’ho perduta”, ma: “L’ho restituita”.
Manuale, 11
Non devi cercare che gli avvenimenti vadano come vuoi, ma volere gli avvenimenti come accadono: e vivrai sereno.
Manuale, 8
Quel che turba gli uomini non sono le cose, bensì i giudizi che essi formulano intorno alle cose.
Manuale, 5
La malattia è un impedimento per il corpo, ma non per la scelta di vita, a meno che non sia proprio la scelta di vita stessa a volerlo. Essere zoppo è un impedimento per la gamba, ma non per la scelta di vita.
Manuale, 9
In occasione di ogni rappresentazione che ti si presenta allo spirito, ricordati di rivolgerti a te stesso e di cercare la facoltà che possiedi per usarla con questa rappresentazione.
Manuale, 10
Se qualcuno affidasse il tuo corpo al primo venuto, tu saresti indignato; non ti vergogni invece per il fatto che affidi la tua disposizione interiore al primo venuto, in modo che, se ti insulta, essa cada nel turbamento e nella confusione?
Manuale, 10
Quando devi incontrare qualcuno, soprattutto tra coloro che hanno la reputazione di trovarsi in una condizione di superiorità, immaginati che cosa avrebbe fatto Socrate o Zenone in questa circostanza e non ti troverai in difficoltà su come comportarti convenientemente con colui che incontri.
Manuale, 33

Le migliore massime di Seneca

Il primo segno di equilibrio interiore è la capacità di starsene tranquilli dovunque ci si trovi e in compagnia di sé stessi.
Lettere a Lucillo 1, 2
Puoi definire il carattere di ogni uomo quando vedi come dà e riceve lodi.
Lettere a Lucillo 5, 52
I nostri piani falliscono quando non hanno uno scopo. Quando un uomo non sa verso quale porto si sta dirigendo, nessun vento è quello giusto.
Lettere a Lucillo 8, 71
Finché vivi, continua a imparare a vivere.
Lettere a Lucillo 9, 76
Due elementi devono quindi essere sradicati una volta per tutte: la paura della sofferenza futura e il ricordo della sofferenza passata; poiché il secondo non mi riguarda più, e il primo non mi riguarda ancora.
Lettere a Lucillo 9, 78
Non importa cosa porti, ma come lo sopporti.
La Provvidenza 2
Attendendo con impazienza l’arrivo dei nostri dolori, togliamo loro la forza quando arrivano.
Consolazione a Marcia 9

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